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Riceviamo da un lettore, Pasquale Canu, questa interessante domanda:
in Europa il prezzo della CO2 alla tonnellata è crollato, passando da €30,00 toccato nel 2006 a €4,00 attuale, rendendo quasi insignificante l’ETS, al punto tale che si sta per incorrere in un fallimento del mercato. Secondo lei, quali sono le cause che stanno conducendo a questa situazione e, soprattutto, alla caduta del prezzo a cui stiamo assistendo?
Riassumiamo in questo post le principali ragioni, rimandando per un approfondimento allo short paper pubblicato lo scorso mese da ICCG, “The State of the EU Carbon Market”.
La figura 1 illustra l’evoluzione dei prezzi dei permessi di emissione europei (EUA) e dei CER (Certified Emission Reductions[1]) nella seconda fase dell’EU-ETS (2008-2012).

Figura 1 – Prezzi EUA (European Union Allowances) e CER (Certified Emission Reductions) nella II fase dell’ETS Europeo. Fonte: Pointcarbon
Trattandosi di uno strumento di mercato, l’EU ETS (Emission Trading Scheme Europeo) riflette l’equilibrio tra domanda e offerta di emissioni. Ne consegue che la scarsità o sovrabbondanza di offerta si manifestano in prezzi dei permessi di emissione (il cosiddetto “prezzo del carbonio”) più alti o più bassi. I prezzi sono inoltre sensibili al contesto politico ed economico globale ed europeo. Sono quindi diverse le cause che concorrono alla recente caduta dei prezzi del carbonio nel mercato EU-ETS.
La ragione principale è l’eccesso di permessi sul mercato per il crollo dei consumi energetici conseguente alla crisi economica, il quale ha condotto ad un calo della domanda di permessi. In presenza di un’intrinseca contrazione delle emissioni dovuta alla crisi, il tetto alle emissioni fissato per la seconda fase (da raggiungere entro il 2012) è, di conseguenza, risultato meno ambizioso del previsto.
Il prezzo del carbonio è inoltre stato influenzato dai cambiamenti nella legislazione europea, in particolare quando essi hanno riguardato il mercato ETS stesso (ad esempio con l’inclusione dell’aviazione tra i settori del mercato del carbonio nel 2012) e con la Direttiva Europea sull’Efficienza Energetica: come emerge dalla Figura 1, il mercato è crollato del 18,5% nei due giorni successivi la pubblicazione della Direttiva, avvenuta il 22 giugno 2011. A questo si aggiungono i ritardi nell’approvazione del tanto atteso piano della Commissione Europea dedicato a sostenere i prezzi del carbonio attraverso lo spostamento della vendita di una parte di permessi verso la fine della terza fase.
Cosa aspettarsi dal futuro? La terza fase del mercato EU ETS si è inaugurata con l’inizio del 2013 e si estenderà fino al 2020. Il calo dei prezzi dei permessi ha continuato inesorabile, fino ad arrivare in questi giorni ad un valore tra i 3 e i 4 euro alla tonnellata di carbonio. Il problema resta sempre la scarsità della domanda, che pone i presupposti per cui non ci si possa aspettare nei prossimi anni un’impennata dei prezzi, che secondo gli analisti difficilmente supereranno i 20 dollari fino al 2020.
Tra le principali conseguenze della persistenza di un basso prezzo del carbonio emerge il disincentivo, nel lungo termine, agli investimenti in energie rinnovabili e tecnologie pulite. Per questo motivo, la Commissione Europea sta lavorando all’adozione di misure strutturali per sostenere il prezzo delle emissioni nel medio e lungo termine. Tra queste, l’obiettivo di ridurre le emissioni complessive al 2020 del 30% anziché del 20%. E la possibilita’ per i governi di riacquistare permessi e certificati, in modo da ridurre l’offerta disponibile sul mercato.
[1] I CER sono i crediti che derivano dalle emissioni evitate grazie ai meccanismi di sviluppo pulito (CDM, Clean Development Mechanisms), i quali permettono alle imprese dei Paesi con vincoli di emissione di realizzare progetti per la riduzione delle emissioni di gas serra nei paesi in via di sviluppo, in cui non vigono vincoli di emissione).



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Complimenti, post molto interessante. Mi ha aiutato a capire da cosa dipenda nei particolari il prezzo del mercato del carbonio e per quali motivi sia sceso così tanto negli ultimi tempi.