Archivi
Blogroll

Ha avuto luogo la scorsa settimana il primo incontro del Consiglio di Amministrazione del Green Climate Fund (Fondo Verde per il Clima), l’istituzione creata allo scopo di canalizzare i fondi resi disponibili da parte dei Paesi sviluppati a favore dei Paesi in via di sviluppo, con l’obiettivo di aiutarli a rendere più sostenibile e meno impattante sul clima il loro percorso di crescita.
La riunione, che avrebbe dovuto tenersi in occasione degli ultimi Climate Talks (Bonn, Germania, 14 – 25 maggio), è stata rimandata e si è tenuta a Ginevra (Svizzera) dal 23 al 25 agosto 2012.
Approvato al vertice di Cancun nel 2010, il Green Climate Fund è stato istituito formalmente nel Dicembre 2011 a Durban (Sud Africa) in occasione della COP17, la diciassettesima Conferenza delle Parti della Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici (UNFCCC – United Nations Framework Convention on Climate Change). Lo scopo del Fondo, istituito come entità operativa del meccanismo finanziario dell’UNFCCC, è quello di dare un contributo significativo agli sforzi messi in atto a livello globale per rispettare gli obiettivi stabiliti dalla comunità internazionale nella lotta contro i cambiamenti climatici.
Il Consiglio di Amministrazione del Fondo Verde per il Clima è composto da 24 membri, che rappresentano equamente Paesi industrializzati e Paesi emergenti/ in via di sviluppo. Su questioni legate a politiche, programmi e priorità, il board avrà una guida nella Conferenza delle Parti, cui annualmente rendiconterà le proprie attività.
Il lavoro di questi giorni a Ginevra è iniziato con l’elezione dei co-presidenti per il prossimo anno: Mr. Zaheer Fakir, Vice Direttore Generale per la Cooperazione e le Relazioni Internazionali, Dipartimento per l’Ambiente del Sud Africa e Mr. Ewen McDonald, Vice Direttore Generale dell’Agenzia Australiana per lo Sviluppo Internazionale (AusAID).
Nel corso dell’incontro sono state affrontate diverse questioni chiave, come il piano di lavoro del Consiglio di Amministrazione e l’avvio dei lavori verso l’operatività del Fondo. E’ stato inoltre deciso il procedimento per eleggerne il Paese ospitante tra Germania, Messico, Namibia, Polonia, Repubblica di Corea e Svizzera, che si erano proposti entro la scadenza del 15 aprile 2012. La decisione verrà presa in occasione del secondo meeting del Consiglio di Amministrazione (18-20 ottobre 2012, Songdo, Repubblica di Corea) e approvata alla COP18 di Doha (Qatar, 26 novembre – 7 dicembre 2012).
Le decisioni prese a Ginevra creano le basi per il primo anno di lavori del Fondo, che gestirà gli investimenti nei Paesi in via di sviluppo, con l’obiettivo di raggiungere i 100 miliardi di dollari all’anno entro il 2020 e l’intento di promuovere un cambio paradigmatico verso un percorso di sviluppo globale a basse emissioni. I finanziamenti, ricavati sia da fonti pubbliche che private, mirano a supportare progetti, programmi, politiche e attività nei Paesi in via di sviluppo ed emergenti su due fronti: quello del controllo delle emissioni di gas serra (mitigazione) e quello dell’adattamento agli impatti inevitabili dei cambiamenti climatici ormai in atto.
Sarà compito del Consiglio di Amministrazione del Green Cimate Fund ottimizzare la ripartizione delle risorse del Fondo tra questi due diversi scopi. Da una parte, i Paesi in via di sviluppo, vulnerabili e spesso i più esposti agli impatti dei cambiamenti climatici, spingono per aumentare la quota destinata ad azioni di adattamento (come, per esempio, sistemi di protezione o prevenzione delle inondazioni). Dall’altra, l’urgenza di un contenimento delle emissioni globali di gas serra che consenta di raggiungere gli obiettivi di controllo della temperatura rende più efficiente aumentare la quota destinata ad azioni di mitigazione (come, per esempio, progetti di installazione di impianti di energia rinnovabile), che offrono l’opportunità di stimolare la crescita dei Paesi emergenti in un percorso verso la sostenibilità ambientale e la green economy. Gli effetti a breve termine dei cambiamenti climatici sono infatti ancora moderati e le misure di adattamento possono essere messe in atto in modo relativamente veloce in futuro (per un approfondimento, si veda il post “L’efficacia del Green Climate Fund”).
Altre questioni da risolvere riguardano la provenienza dei finanziamenti, che per i Paesi industrializzati dovrebbero essere costituiti in gran parte da investimenti privati, mentre i Paesi in via di sviluppo, che vedono il fondo come una compensazione derivante dal principio delle “responsabilità comuni ma differenziate”, ritengono che la provenienza dei fondi dovrebbe essere pubblica e sufficientemente prevedibile, con un ruolo marginale del settore privato al fine di evitare interferenze con le priorità nazionali dei beneficiari.
Il Fondo Verde per il Clima ha le potenzialità per diventare un pilastro fondamentale della nuova architettura globale di governo dei cambiamenti climatici. Il primo rapporto del Consiglio di Amministrazione del Fondo, che sarà presentato tra qualche mese a Doha, potrebbe dare nuova linfa ai negoziati internazionali, verso l’obiettivo della piena operatività del Fondo da raggiungere entro il 2014.
Maggiori informazioni:



Hai domande o vuoi scrivermi? Trovi il modulo e tutti i recapiti nella pagina dedicata.
| Cookie | Durata | Descrizione |
|---|---|---|
| cookielawinfo-checkbox-advertisement | 1 year | Set by the GDPR Cookie Consent plugin, this cookie is used to record the user consent for the cookies in the "Advertisement" category . |
| cookielawinfo-checkbox-analytics | 11 months | This cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics". |
| cookielawinfo-checkbox-functional | 11 months | The cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional". |
| cookielawinfo-checkbox-necessary | 11 months | This cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary". |
| cookielawinfo-checkbox-others | 11 months | This cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other. |
| cookielawinfo-checkbox-performance | 11 months | This cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance". |
| CookieLawInfoConsent | 1 year | Records the default button state of the corresponding category & the status of CCPA. It works only in coordination with the primary cookie. |
| viewed_cookie_policy | 11 months | The cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data. |
| Cookie | Durata | Descrizione |
|---|---|---|
| __utma | 2 years | This cookie is set by Google Analytics and is used to distinguish users and sessions. The cookie is created when the JavaScript library executes and there are no existing __utma cookies. The cookie is updated every time data is sent to Google Analytics. |
| __utmb | 30 minutes | Google Analytics sets this cookie, to determine new sessions/visits. __utmb cookie is created when the JavaScript library executes and there are no existing __utma cookies. It is updated every time data is sent to Google Analytics. |
| __utmc | session | The cookie is set by Google Analytics and is deleted when the user closes the browser. It is used to enable interoperability with urchin.js, which is an older version of Google Analytics and is used in conjunction with the __utmb cookie to determine new sessions/visits. |
| __utmt | 10 minutes | Google Analytics sets this cookie to inhibit request rate. |
| __utmz | 6 months | Google Analytics sets this cookie to store the traffic source or campaign by which the visitor reached the site. |
| Cookie | Durata | Descrizione |
|---|---|---|
| CONSENT | 2 years | YouTube sets this cookie via embedded youtube-videos and registers anonymous statistical data. |
| Cookie | Durata | Descrizione |
|---|---|---|
| VISITOR_INFO1_LIVE | 5 months 27 days | A cookie set by YouTube to measure bandwidth that determines whether the user gets the new or old player interface. |
| YSC | session | YSC cookie is set by Youtube and is used to track the views of embedded videos on Youtube pages. |
| yt-remote-connected-devices | never | YouTube sets this cookie to store the video preferences of the user using embedded YouTube video. |
| yt-remote-device-id | never | YouTube sets this cookie to store the video preferences of the user using embedded YouTube video. |
